Iniziamo oggi una nuova rubrica dedicata alle interviste. Uno spazio aperto ai confronti con personaggi della politica, della società, dello sport, dello spettacolo, che ci possono incuriosire, stimolare nel dibattito, e con cui affrontare temi ed eventi spesso snobbati dai media tradizionali.
Il primo appuntamento è con l’organizer, il responsabile del Meet Up - i gruppi nati su Internet che sostengono l’azione di Beppe Grillo - di Aosta, Roberto Cognetta. Ad Aosta è in atto il tentativo di mettere in piedi una Lista Civica per le prossime Elezioni Comunali. Interessante capire come si evolve questa proposta politica, quali possono essere le ambizioni del progetto Grillino e le basi da cui parte questa idea. La Lista Civica di Aosta come esempio di ciò che fermenta in tutta Italia. Vengo ricevuto, in un’atmosfera molto informale, nell’ufficio di Roberto Cognetta. Accanto a lui un altro esponente del Meet Up, Silvano.
Roberto, è notizia di pochi giorni fa, la nascita di una Lista Civica di Grillo ad Aosta.
Innanzitutto noi non abbiamo ancora deciso di farla, stiamo cercando di capire se farla o meno. Faccio subito una premessa. Dico “noi” perché devi pensare che tu qui ora vedi me, ma solamente per una questione tecnica, perché hai visto sul Meet Up che l’organizer sono io e hai pensato “mi riferisco a lui”, ma se tu venissi stasera troveresti altre persone con cui confrontarti ugualmente. Non c’è un portavoce o un segretario, non esiste un referente univoco. Il gruppo quindi, dopo che alle Elezioni Europee aveva deciso di non appoggiare nessuno e di non andare a votare, ha iniziato a riflettere sulle Elezioni Comunali in arrivo.
Durante l'incontro con Grillo del 4 ottobre, al Teatro Smeraldo di Milano, è nato il “Movimento 5 Stelle” per le Elezioni Regionali - nel video linkato una breve intervista di Grillo del 4 ottobre stesso - dopo che era già partito l’anno passato quello per le Liste Civiche Comunali. Nell’occasione Grillo ha specificato che per le Elezioni Regionali appoggerà delle liste solo in Piemonte, Emilia Romagna e Campania, mentre per le Comunali appoggerà qualunque Lista Civica. A quel punto ci siamo detti che un’eventuale Lista Civica in Valle d'Aosta, intesa come l’intera Valle e quindi riferendoci a qualunque Comune, è ben accetta. Noi, non essendo una formazione politica con iscritti e una struttura partitica, stiamo provando a vedere se c’è interesse. Abbiamo raccolto dei nomi e inizieranno vari incontri da venerdì. Attraverso il passaparola, i media, il volantinaggio, speriamo che un gruppo numeroso di persone possa arrivare a pensare che questa iniziativa sia una buona cosa.
Un’interessante novità di questo Movimento è la mancanza di esperienza politica da parte dei componenti, le vostre sono tutte “facce nuove”.
Assolutamente. Diversi di noi hanno avuto esperienza nel campo dell’amministrazione, quindi sanno bene cosa significhi confrontarsi con la burocrazia, quali sono i relativi problemi, ma nessuno di noi è stato militante, è una nuova esperienza per tutti.
Il 4 ottobre Grillo ha elencato i punti programmatici del Movimento, voi in quanto possibile Lista Civica fate riferimento a tale programma?
No, la nostra Lista farebbe riferimento alla Carta di Firenze, che era stata presentata appositamente per le Elezioni Comunali, e differente rispetto a quella del 4 ottobre, ma con nostre opportune modifiche, poiché ci sono delle cose che noi in Valle abbiamo già, ad esempio l’acqua pubblica. Fortunatamente da noi non si pensa ancora a privatizzarla. Ci sono altri punti però che riprendiamo pienamente, come la classe energetica degli edifici. Da noi si fanno tanti convegni, ma siamo ancora qua che aspettiamo.
Altri temi che avete già in mente di sostenere nella vostra azione politica?
Il programma sarà definito da chi partecipa attivamente all’attività perché non è corretto calarlo dall’alto. Se hai avuto modo di leggere la Carta di Firenze non esiste un’ideologia dietro a ciò che c’è scritto, la decrescita non è una cosa di destra o di sinistra, è una questione tecnica. Ormai siamo messi talmente male che o facciamo qualcosa o facciamo qualcosa. Quando in Valle parliamo ad esempio di dare accesso gratuito a Internet a tutti sembra una possibilità fuori dal mondo. Abbiamo avuto buoni benzina per anni, e
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