Il Meet Up e la Lista Civica
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sembravano un diritto acquisito divino, e guai a parlare invece di questo, sembra che costi miliardi, quando invece costerebbe quattro soldi. L’infrastruttura, la fibra ottica, è di proprietà Regionale, si potrebbe fare domattina e non si sa bene perché non se ne fa nulla.
Quindi come sostiene fortemente Grillo non è più questione di destra o di sinistra, è un problema diverso.
Lo “sputtanamento” ormai non è più di destra o di sinistra, è totale, è una questione di sistema. Il sistema era marcio già trenta anni fa e col tempo non ha fatto che marcire ancora. Per fare un paragone storico, è successa la stessa cosa al Comunismo. Quando è venuta giù la prima guardia, poi la seconda, e la terza, è venuto giù il sistema, perché non si reggeva più sugli ideali, era solo una questione di potere.
E noi? Il Capitalismo ha deviato talmente tanto dalla sua strada, siamo ad un livello talmente basso che il passo successivo è letale. Quindi se vogliamo continuare a parlare di un’alternativa democratica devono muoversi tutti coloro che fino ad oggi si sono disinteressati, non hanno mai fatto attività, non hanno mai votato. Dobbiamo sfruttare la possibilità, la spinta che ci dà Grillo, anche in un contesto come il nostro nel quale appena fai qualcosa, siccome il paese è piccolo, la gente “mormora”. Purtroppo tutti hanno qualcosa da perderci, quindi anche se ti fa schifo la situazione, anche se sai che continuando così andrà sempre peggio, per paura di chi sa quale ritorsione ti fermi e non fai nulla. Qui dieci persone vengono, chissà quante persone dicono “han ragione” e non vengono.
Prende la parola Silvano: a tal proposito ti faccio un esempio dell’indifferenza a cui hai accennato. In occasione del V2-Day raccoglievamo le firme - per l’abolizione dell’albo dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici ai giornali e della legge Gasparri - in Piazza, accanto al Comitato Rifiuti Zero - che raccoglieva firme contro l’inceneritore - con cui avevamo fatto congiuntamente la domanda per il suolo. Abbiamo invitato tutti i media, e si sono presentati in pochissimi. Ma la Rai ha fatto di più, è venuta con le telecamere e ha ripreso il gazebo del Comitato Rifiuti Zero, curandosi bene di non voltare la telecamera verso di noi, che eravamo a neanche venti metri di distanza. In questa occasione invece fortunatamente qualcuno di più si è fatto vivo.
Riprende Roberto: adesso siamo andati a scoprire un nervo scoperto, solo il fatto di voler fare una Lista Civica, solo il fatto di annunciarlo, scuote gli equilibri.
Nel post del 27 ottobre Grillo ribadiva “Il Movimento non è ancora nato, ma molti mi tirano per la giacca per apparentamenti, fusioni, liste unite (..) la mia risposta a tutti, senza distinzione è sempre la stessa: No, e comunque non ora. Il Movimento deve misurarsi con se stesso (..) o dimostreremo di esistere o spariremo”.
Chiaramente alla fine deciderà il gruppo. C’è da dire che da un lato Grillo ha perfettamente ragione, tu devi misurarti, e l’unico modo per misurarti è andare da solo. D’altro canto siamo ad Aosta e la nostra realtà è molto diversa dal resto d’Italia, non solo dal punto di vista politico. Chi viene qui pensa sempre di arrivare nel Paese del Bengodi, ma non è così. Noi dobbiamo dare uno sguardo a cosa succede a livello nazionale e cercare di capire qui che risultati vogliamo ottenere e come. Bisogna fare alcune scelte, e alla fine potrebbe anche essere quella di andare da soli, non sto dicendo che ci alleeremo di certo con qualcuno, ma bisogna ragionarci. Purtroppo siamo in un panorama in cui tutti aspettano come si muove l’Union Valdotaine per poi agire di conseguenza, sarebbe bello uscire da questa logica. Sarebbe interessante per una volta fare qualcosa di alternativo, fare per primi il passo.
Grillo è il vostro catalizzatore, è un punto di riferimento. Non è stata una contraddizione, dopo tutte le promesse ai tempi dei V-Day di rimanere fuori dalla politica, questo progressivo avvicinarvisi, fino al progetto delle Liste Civiche? Non è un dar ragione a chi l’ha sempre accusato di avere un secondo fine?
Hai ragione, ma secondo me, e qui parlo a titolo personale, una persona che ragiona e osserva cosa sta succedendo può fare diverse scelte. La scelta di entrare nei binari della politica è una scelta furba, proprio per evitare pericolose deviazioni. Spesso nella storia hanno provato a fare deragliare questo treno, ora non è che marci benissimo, ma l’alternativa non può essere certo andare in giro a piazzare bombe. Allora uno, per evitare deragliamenti, entra nel meccanismo e vede cosa accede. E’ rischioso il formarsi di gruppi di persone sempre più numerosi e scontenti, cui magari viene a mancare il pane, che vengono semplicemente saltati nelle scelte. La situazione diventa incontrollabile. Io penso che la sua scelta politica sia, oltre che responsabile, da ammirare. Almeno, finalmente, smetteranno di rimproverargli che è l’antipolitica.
Questa Lista Civica non rischia di essere un’ennesima frammentazione del quadro politico?
Perché tu la collochi a sinistra.
No, io la colloco molto vicino alle posizioni di Di Pietro e alla sua idea di opposizione e di politica.
Rispondo nuovamente a livello personale. Innanzitutto a mio parere Di Pietro non è di sinistra, è un uomo di destra. Non è a destra perché a destra c’è Berlusconi e la sua banda, e si è messo a sinistra poiché non esisteva altro spazio nell’arco Costituzionale. Dire che Grillo segue Di Pietro corrisponde a dire che segue una persona che afferma qualcosa di sensato. Allora quando Tremonti dice che bisogna rivalutare il posto fisso? Divento Tremontiano anch’io? Lo diventiamo tutti? Quindi anche nel caso di Di Pietro, il fatto che voglia maggiore giustizia, maggiore trasparenza, minore corruzione, e che noi ci troviamo d’accordo con lui, non significa che siamo Dipietristi.
Però Grillo con Di Pietro non ha avuto solo qualche punto di contatto, il rapporto è stato molto più stretto. In questi anni Di Pietro è stato l’unico riferimento politico per Grillo, l’unico politico che abbia fatto sue alcune delle battaglie Grilline.
Sì, è stato l’unica sponda politica in quel momento, ma ad esempio Luigi De Magistris e Sonia Alfano - eletti all'Europarlamento come candidati indipendenti nell'Italia dei Valori - potevano tranquillamente presentarsi nel PD, i voti non sarebbero cambiati. Grillo ha appoggiato le loro candidature nel Partito di Di Pietro, ma è stato un appoggio di comodo per entrambi, in realtà anche lui stesso sa, visto il discorso che fa oggi, che non è quella la strada. Perché oltretutto l’Idv è un Partito ad personam, dove c’è Di Pietro e basta. Basta guardare Aosta, dove si è deciso da un giorno all’altro di creare il Partito. La sede, i volantini, le bandiere, due fuoriusciti da altri partiti, ed è nato. Ma che base ha? Non lo so.
Quindi siete convinti che ci sia spazio per la vostra Lista?
Sì, la differenza è sulla proposta politica. E’ inutile dire “tagliamo le tasse”, io vorrei la classe energetica degli edifici, vorrei il Wireless, vorrei le piste ciclabili, visto che si spende tanto per l’edilizia, ma non esiste una pista ciclabile. Vorrei un piano di mobilità razionale per Aosta. Mi dovrebbero spiegare perché ad Ivrea, o addirittura a Brescia, esistono i sensi rotatori attorno alle città, e ad Aosta, dove ci sarebbe spazio per due anelli intorno, si costruiscono solo un’infinità di rotonde all’interno. Vogliono farci stare in coda per forza. Magari in Comune se ne può parlare. Loro ti diranno “ma sei matto, abbiamo appena fatto le rotonde”. Sì, ma le hai fatte tu, per far mangiare gli amici tuoi.














Commenti
Il sistema è marcio ed il cambiamento diventa essenziale , il problema è da dove iniziare , ovunque ti giri ,crepe e macerie.
Spero anche io comunque per la pluralità che riesano a fare la lista civica per le comunali.
Solo demagogia ,servono idee
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