TREMONTI GIULIO

Giulio Tremonti nasce a Sondrio il 18 agosto 1947. Dopo aver frequentato il Liceo Classico “Piazzi” di Sondrio, si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Pavia. Nella prima metà degli anni settanta diventa docente di Diritto Tributario nell’Università in cui era stato allievo. Alla fine degli anni settanta comincia a fare attività professionale in una società di consulenza e revisione internazionale. Soltanto a partire dagli anni ottanta si interessa alla politica. Tremonti, di famiglia liberale, si avvicina alle idee socialiste. Comincia a collaborare con il Corriere della Sera e scrivere alcuni libri politici per Laterza, Mondadori e Il Mulino. E’ candidato nelle liste del Psi alle Elezioni Politiche del 1987, in quanto vicino a De Michelis. Inoltre tra il 1979 e il 1990 è stretto collaboratore e consigliere degli ex Ministri delle Finanze Franco Reviglio e Rino Formica. Per un breve periodo, negli anni ’90, ha fatto parte di Alleanza Democratica, e poi del movimento politico fondato da Mario Segni, il Patto Segni, con il quale viene eletto Deputato nel 1994. Appena eletto, Tremonti passa, attraverso la Federazione Liberaldemocratica, a Forza Italia e vota la fiducia al primo governo Berlusconi, nel quale diviene Ministro delle Finanze. Rieletto alla Camera dei Deputati nel 1996 e nel 2001 nelle liste di Forza Italia, è chiamato nel secondo Governo Berlusconi alla guida del neonato Ministero dell’Economia e delle Finanze. Dopo più di tre anni nell’incarico è costretto alle dimissioni il 3 luglio 2004. In quel periodo la maggioranza va incontro ad un periodo di crisi, dovuta alle forti divergenze in materia di economia tra Tremonti e Gianfranco Fini, allora vice Premier. La disputa raggiunge toni elevati, al punto che Fini denuncia dei “conti truccati” nella finanziaria 2003. In seguito a questo fatto Tremonti dà le sue dimissioni e il suo incarico viene affidato a Domenico Siniscalco. Il 22 settembre 2005 Tremonti è richiamato al Ministero dell’Economia che lascia nuovamente l’8 maggio 2006. Dal 4 maggio 2006 al 28 aprile 2008, durante la parentesi del Governo Prodi, è stato uno dei Vicepresidenti della camera dei Deputati. Viene quindi rieletto nelle liste del Pdl l’8 maggio 2008 torna per la quarta volta al Ministero dell’Economia. Attualmente è anche Presidente dell’ “Aspen Institute” e saltuario collaboratore del Corriere della Sera.














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