...Siamo i soliti sognatori...
Berlusconi: "Mai fatto gaffes"
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Accendo il computer e leggo questa dichiarazione: “Non ho mai fatto alcuna gaffe, nemmeno una: sono inventate dai giornali”. Lo afferma il Premier Berlusconi in un’intervista alla Cnn registrata a maggio all’interno del programma “Revealed” - interamente dedicato alla figura di Papi Silvio - che andrà in onda mercoledì 21 ottobre 2009. Mi fermo a riflettere e d’incanto mi appaiono come nuvolette una serie d’indimenticabili gaffes del “nostro” premier. Inizio a ridere, ma un attimo, non è che me le sono immaginate? Mi getto a cercare su Google e YouTube e indovinate: non mi ero sbagliato, non erano invenzioni dei giornali, non erano frutto della mia fantasia, ce ne sono a decine. Inizio a riguardarne alcune.
26 settembre 2001, nel clima di estrema tensione del post 11 settembre Berlusconi non trova di meglio che celebrare la superiorità della civiltà occidentale “destinata a conquistare i popoli”, rispetto alla civiltà islamica che a suo parere non ha nel proprio patrimonio culturale i valori di rispetto e libertà, essendo ferma a 1400 anni fa. Proteste di mezzo mondo e difesa affidata al suo tormentone: “Sono stato frainteso”. Salto al febbraio 2002 quando Berlusconi, invitato al vertice dei Ministri degli Esteri europei in Spagna, durante le foto di rito alza il braccio e fa le corna. Gaffe storica, celebre.
Passo al 2 luglio 2003, Silvio deve presentare le linee programmatiche del semestre italiano di Presidenza dell'Unione Europea. Il clima si surriscalda, in particolare su temi quali giustizia e conflitto di interessi. Lo scontro più aspro avviene con il capo delegazione della Spd Martin Schulz, che chiede al Presidente del Consiglio quali siano i programmi sull'istituzione di una Procura di Stato europea, sul mandato d'arresto europeo e sul riconoscimento reciproco di documenti nei processi penali. Raggelante la replica di Berlusconi: "In Italia stanno preparando un film sui campi di concentramento - e rivolgendosi a Schulz - ed io la proporrò per il ruolo di kapò". Putiferio, immediata la protesta dai banchi delle sinistre, e durissima la controreplica dello stesso Schulz: "Mi chiedo se chi è capace di dire certe cose può essere in grado di svolgere una funzione pubblica".
Gli atteggiamenti fuori luogo nei confronti dei Capi di Stato di tutto il mondo poi si sprecano. Al Presidente francese Sarkozy - febbraio 2009 - Berlusconi ha regalato una battuta sulla partner Carla Bruni: “Ti ho dato la tua donna”. Barack Obama è invece vittima di due famose gaffes del Premier. Per complimentarsi della vittoria alle elezioni 2008, il buon Silvio ha deciso di dargli del “Bello, giovane e anche abbronzato”, suscitando polemiche internazionali. Invece il 2 aprile 2009 al G20 Berlusconi, dopo essersi messo in posa con gli altri Capi di Stato e di Governo, chiama a gran voce il Presidente degli Stati Uniti: “Mr. Obama! Mr. Obama!”. La regina d’Inghilterra, irritata dall’urlo, sgrida in diretta mondiale il Premier: “Ma perché deve urlare”. Sempre nello scorso aprile, durante un vertice Nato, è la signora Merkel a subìre un altro show di Berlusconi. La Primo Ministro tedesca attende Papi Silvio sul tappeto rosso per mezz’ora, prima di entrare irritata alla conferenza, mentre lui continua imperterrito a parlare al telefonino.
Le figuracce insomma sono tantissime, impossibile elencarle tutte; tra quelle meno conosciute mi è rimasta impressa la freddura scappatagli il 25 aprile scorso, durante la visita ai terremotati in Abruzzo, nei confronti dell’Assessore alla Solidarietà della Provincia di Trento, Lia Beltrami. Mentre i due si sistemano per una foto con i vigili del fuoco Berlusconi dice sorridente ai giornalisti: “Posso palpare la signora”. Questa doveva essere una battuta simpatica, non si sapeva ancora che Papi Silvio ce l’aveva come abitudine.
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L'amore ai tempi di Facebook
- L’innamorato in crisi: ecco…lo sapevo! È bastata una settimana e già ci sono i primi scazzi…un bel paio di corna non gliele leva nessuno…. - L’innamorato/a che non si capisce nulla di quello che dice: portami oltre il pensiero aldilà del mistero, aiuta la mia essenza ad andare via da un’idea, invitami ogni giorno alla ricerca di me….la ricerca di te….e chi vuole capire....capisca…. - L’innamorato/a illuso/a di essere corrisposto/a: è Tanto Felice per il Fantastico pomeriggio con il suo Amore!! Semplicemente PERFETTO!!!! Ti amo… - “L’innamorato” – non aggiungo “/a” per ovvi motivi – all’ultima spiaggia: una donna presto! - L’innamorato da colpo di spugna: da oggi basta….posso farcela!!! - L’innamorato da colpo di spugna il giorno dopo: da oggi basta veramente…posso farcela!!! Read 4 Comments... >> Il miglior Presidente del Consiglio della storia d'Italia
Conferenza stampa a seguito dell’incontro istituzionale tra Spagna e Italia, Berlusconi si definisce il miglior Presidente del Consiglio nei 150 anni di storia Italiana. Nessuno scoppia a ridergli in faccia. Forse per paura o servilismo. O forse perché i giornalisti internazionali presenti hanno ormai scelto di rimanere costantemente a bocca aperta, invece che divertirsi, di fronte ad una persona che non considerano assolutamente all’altezza del ruolo. La stampa estera lo considera pericoloso, privo di moralità e di senso legale, e quindi del tutto inadatto a guidare un Paese democratico come dovrebbe essere l’Italia. Anche noi dovremmo cominciare a trattarlo come un vecchio despota sull’orlo della follia, e quindi ancora più inquietante. Read 3 Comments... >> Ibra in Barca ha il mal di mare
Ecco la classifica ufficiale dei tifosi interisti di tutti i tempi: 1°- Massimo Moratti; 2°- Beppe Bergomi; 3°- Peppino Prisco - fuori classifica; 4°- Spillo Altobelli; 5°- Zlatan Ibrahimovic; 6°- Silvio Berlusconi - prima del 20 febbraio 1986 e a partire dalla stagione 2009/10; Ebbene si, lo Spilungone quinto nella classifica generale dei tifosi della Milano nerazzurra. A confidarlo sarebbe stato proprio lui in un’intervista rilasciata ai taccuini de “I Soliti Sognatori” nel momento del passaggio al Barça. Ecco lo spunto più interessante della conferenza stampa. “Sei felice di indossare il blaugrana del Barcellona?”. Il Pennellone, pensando di recitare ancora al fianco del Dr. House, risponde “Ma lascia stare..”, poi avendo capito di non essere negli studi di Mediaset, ma nella sala stampa del Camp Nou, ascoltiamo dalla sua voce parole che mai e poi mai avremmo sperato di sentire: “Volevo che l’Inter vincesse la Coppa dei Campioni cosi ho deciso di andarmene, Eto’o più 50 milioni era il regalo più grande che potevo fare a Moratti ed ai tifosi - Ibra continua commosso - è solo per questo che me ne sono andato”. Le parole del bomber svedese fanno il giro del mondo in pochi minuti, sul web i commenti e i giudizi si sprecano. Tra i tanti gruppi creati per l’occasione su Facebook, uno ha sottratto la mia attenzione: “Ibra vera bandiera nerazzurra”. Il sottotitolo recitava: Zlatan = Eto’o + Snejider + Milito + Thiago Motta + 2 magazzinieri + una Jacuzzi per lo spogliatoio di Mourinho + un tintinnio per la sig.ra Moratti. Ibra il martire, viene sopranominato. Moratti non ci crede, pensa che sia una burla e ci rimane male, dopo tutti i pacchi della sua gestione non gli sembra vero che tutto questo ben di Dio gli venga offerto con questa semplicità. Farinos, Sergio Conceicao, Batistuta, Van der Meyde, Cannavaro, Gresko, Davids, Vampeta, Sforza, Luciano, Georgatos, Hakan Sukur, Quaresma, Mancini e Roberto Carlos, questi erano “i suoi giocatori”. Mourinho si frega le mani, finalmente l’Inter può avere un gioco. Mentre Zlatan al Barça deve fare l’Eto’o, a Milano Eto’o e Milito continuano ad essere loro stessi. La trama dell’Inter è cambiata, organizzata, veloce, si ha l’impressione che i nerazzurri possano far gol in qualsiasi momento della partita vogliano - vedi Milan 0 Inter 4. Il Barcellona è la squadra più forte, lo era con Eto’o, lo è allo stesso modo con Ibrahimovic. Zlatan, abituato ad essere il numero uno, ad essere l’unica donna della compagnia, ad essere il cantante del gruppo rock, ad essere colui a cui tutto è permesso, si ritrova ad essere un mero finalizzatore, deve solo buttarla dentro. Il calcio è di più, Ibra è di più, non voglio vedere Ibrahimovic nei panni di un Inzaghi qualunque, abile a sfruttare esclusivamente gli assist dei compagni o gli errori degli avversari. Mourinho può finalmente fare il suo gioco, Moratti ne ha finalmente azzeccata una, Guardiola ha sempre la squadra più forte, Bergomi continuerà ad esultare come un pazzo ad ogni gol dell’Inter, Berlusconi pure - credetemi, è così. Tutti contenti? Il martire piange. Nerazzurro indossa blaugrana, agli ordini di Messi e Henry. Read 1 Comments... >> Quando gli "eclettici" Muse umiliano la Ventura
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