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Carlo Lo Stolto è in lacrime. Sangue, terrore e sgomento dominano le sue emozioni. Quelle immagini nude e crude sono troppo forti anche per lui. L’ultima lacrima della sua vita era uscita al momento del rigore sbagliato da Shevchenko nella finale di Champions contro il Liverpool del 2005. Un duro, Lo Stolto, ma non in questa occasione. Il suo Milan ha appena perso contro il Palermo, ma non è quella la causa del suo disperato pianto, non sono lacrime sportive. E’ dolore vero. Appoggiato allo sportello dell’auto blu, issato con il viso sanguinante al cielo, Silvio Berlusconi è stato appena sfregiato da un colpo di Duomo. Il gesto folle di un personaggio sconosciuto ha provocato una ferita profonda nel cuore del nostro amico Lo Stolto. Nei giorni successivi Carlo reagisce con il suo tipico sfacciato e strafottente atteggiamento, inneggiando al Martire Silvio. Ci si trova spesso in centro, a Baranzate. Un nostro amico ha un locale carino, ci ospita spesso nei nostri inutili pomeriggi. E’ uno di quei pomeriggi quando assisto ad un dibattito degno di Porta a Porta. Protagonisti Carlo Lo Stolto, appartenente al Comitato “Berlusconi Nostro Salvatore”, e un certo Ettore L’Ebete, degno avversario e primo rappresentante del partito “Massimo Tartaglia Santo Subito”: “Certo che il Tarta poteva prendere meglio la mira…” “Eccolo qui, ha parlato Brigate Rosse!” “Prima o poi qualcuno lo ammazza veramente, speriamo che succeda il più presto possibile.” “Terroristi, comunisti, mangia-bambini che non siete altro! Il povero Silvio non si tocca, è una vittima.” “Vittima? Ma allora non hai capito nulla, è tutto marketing, è impossibile non capirlo” “Ma cosa stai dicendo, marketing?” “E’ chiaro, lo staff del Nano ha organizzato tutto nei minimi dettagli, ha arruolato un malato di mente per colpirlo e lui, da grande comunicatore, una volta subìto il colpo si è fatto ammirare da tutta la piazza, così l’eroe è stato colpito da un terrorista Comunista!” “Non ti permettere di giocare con la buona fede di Nostro Signore. Hanno provato in tutti i modi a farlo cadere, giudici rossi utilizzando i poteri della Costituzione, la stampa ormai interamante schierata contro il povero Premier e ora attraverso la mano armata di un bastardo terrorista di sinistra. Non ce la farete mai. Lode a Silvio!” I toni di questo episodio sono leggermente diversi rispetto a quelli utilizzati nelle esperienze precedenti del nostro amico Lo Stolto. Ho voluto calcare un po’ la mano perché nel giro di pochi giorni ne ho veramente sentite di ogni. Si possono dare mille interpretazioni ad un dialogo del genere, e io non voglio darne neanche una. Voglio solo raccontare uno spezzato di vita semireale, desidero solo evidenziare con disprezzo la situazione critica del momento. Questi sono due personaggi inventati però, credetemi, non vanno molto lontano da coloro che incontriamo nella vita reale. La pessima informazione è madre di queste opinioni. Silvio Berlusconi è stato colpito da un pazzo, punto. La violenza non si giustifica, mai. Il Premier non va giudicato in questa occasione. Guarirà e tornerà ad essere giudicato per quello che è. Noi siamo i primi a farlo. Noi continuiamo a sognare, voi?
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roberto mancini
+1
bravi, splendido commento. Son contento di conoscervi, anche se ancora poco.
Mi sgomenta molto constatare il clima di odio e di intolleranza in cui siamo precipitati e mi chiedo come e quando sia potuto accadere ! Ci siamo pure incattiviti , ma perchè ?
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