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Dove sta andando il Pd?

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Non sono mai stato entusiasta del progetto “Democratico”. Questa mia sfiducia non è casuale o preventiva, ma deriva da mie esperienze personali. In qualità di Segretario Regionale della Sinistra Giovanile ho avuto l’opportunità di assistere dall’interno al momento di transizione verso il Partito Democratico. A Roma ebbi un’esperienza per me scioccante, durante il Congresso di scioglimento della Sinistra Giovanile. Sui media i leaders Diessini e Margheritini parlavano continuamente di un progetto nuovo, moderno, basato su valori quali la qualità, il talento, la meritocrazia. Ma la realtà era diversa.
Perfino a livello giovanile le scelte non venivano fatte seguendo tali principi. La futura classe dirigente era selezionata secondo criteri di pura convenienza, seguendo calcoli di utilità. Ad esempio colui che allora era stato insignito della candidatura a Segretario dei Giovani Democratici, Fausto Raciti - è ancora in carica attualmente - era definito dai “compagni” un “fantoccio”. Ma perché allora era lui l’uomo giusto? Proprio perché essendo poco “carismatico”, era una figura che risultava gradita e non “pericolosa” per entrambe le correnti del Movimento Giovanile. Era facilmente controllabile, quindi era perfetto. Ma la meritocrazia, il talento? Non erano contemplati.
In questi tre anni si sono purtroppo confermate le mie sensazioni negative. Il Partito ha fatto da spalla a Berlusconi con una incomprensibile e assurda non-opposizione. L’elettorato, stanco di inciuci e strizzate d’occhio ai Berluscones, si è dapprima abbattuto e poi avvicinato a Di Pietro e ai Movimenti civili. Dal 33% delle elezioni politiche 2008 il Pd è già passato al deprimente 26% delle Elezioni Europee 2009. Ma invece di capire che la linea di opposizione dell’Italia dei Valori è quella da seguire, invece di cercare un’intesa proficua con Di Pietro, il Pd se ne è ancora allontanato, cercando contatto - ultima geniale idea - con l’Udc.
Ma su quali basi si poggerebbe l'intesa con i Casini boys? Non i temi, dato che l’intransigenza cattolica non si sposa con quella che dovrebbe essere una forza progressista o riformista di Centrosinistra. La convenienza elettorale? Innanzitutto l’Udc è una forza stagnante, al contrario dell’Idv che è una forza in crescita. Se poi invece si fan calcoli elettorali volendo sommare qualunque forza politica possibile bisognerebbe ricordarsi com’era finita l’avventura col centrista Mastella. Forse sono i valori ad accomunare Pd e Udc? Dopo le disavventure di Marrazzo e le più recenti dell’ormai ex sindaco di Bologna Delbono probabilmente l’establishment Democratico si sente pronto ad avvicinarsi al Partito del colluso Senator Cuffaro - condannato in appello pochi giorni fa a sette anni di reclusione per favoreggiamento a Cosa Nostra - e del Segretario prescritto Cesa - condannato a tre anni e tre mesi di reclusione per corruzione aggravata e salvato dalla prescrizione. Ho l’impressione che questo asse porterebbe all’esasperazione l’elettorato di Centrosinistra, già decisamente provato.
Ma chi è il responsabile di queste scellerate decisioni del Pd? Chi ha affossato le speranze dei milioni di Italiani che avevano creduto al nuovo progetto? Bersani, Bindi, Letta jr, Finocchiaro, Veltroni, Franceschini, su cui si allunga l’eterna eminenza grigia D’Alema. Ancora e sempre loro. L’ultima eccezionale figuraccia, conseguenza delle scelte intelligentissime di D’Alema, è arrivata dalle primarie in Puglia. Il Partito Democratico in autunno decide a sorpresa che il Presidente della Regione Vendola non deve essere confermato alle prossime Elezioni, e che il nuovo candidato designato è il sindaco di Bari Emiliano. Dopo due mesi di tensioni, Emiliano abbandona la scena e viene imposto dal Pd il candidato Boccia. Vengono però indette le primarie e domenica Vendola trionfa con il 73% delle preferenze, spazzando via Boccia - nel video linkato le sue parole dopo la sconfitta. La gente ha mandato l’ennesimo chiaro segnale all’establishment Democratico. D’Alema e compagni lo coglieranno? Ebbene, no. Almeno stavolta spero di sbagliarmi.

Commenti

avatar Cate
+2
 
 
responsabile di decisioni scellerate e così autolesioniste? ovviamente la solita incapace, miope, ma...... inespugnabile NOMENKLATURA!!!
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avatar Alessio
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Dove sta andando? a fondo, non si vedono speranze a cui aggrapparsi!
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avatar Albert
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Di sicuro seve loro una bussola !
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