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Elezioni Regionali, chi ha vinto?

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Vorrei capire chi ha vinto, ma non riesco. Bonaiuti entusiasta, la Finocchiaro sorride compiaciuta - e vorrei tanto chiederle cos’ha tanto da sorridere - Fassino soddisfatto, Bondi gongola. Cesa e Ferrero sostengono che i risultati dimostrano come il sistema bipolare non convinca. I candidati vincitori naturalmente esultano, ma anche gli sconfitti trovano piccole soddisfazioni a cui aggrapparsi. La solita “sceneggiata all’Italiana”. I politici giocano per loro stessi e se ne fregano delle reali motivazioni del voto. Ma cos’è successo davvero?
Bisogna partire da una premessa necessaria e non banale. Nelle Elezioni Regionali 2005 il Centrosinistra vinse 11 Regioni a 2, ma ci ricordiamo il periodo? Eravamo reduci da quattro anni di malgoverno ad personam Berlusconiano - strano come la storia si ripeta - la gente era esausta e per qualunque motivo si votasse Berlusconi perdeva, anzi, subiva vere debacles. Negli anni successivi il Centrosinistra è riuscito in un’impresa straordinaria, rianimare un corpo politicamente morto. L’allegra compagnia ha offerto tutte le spalle possibili a Papi Silvio, facendosi fregare ancora.
Il “nuovo” Berlusconi inventa il secondo Partito-azienda in 14 anni e con il Pdl vince le elezioni del 2008. Attraverso il suo impero mediatico agguerrito come non mai continua a “rimbambire” il pubblico. Gli Italiani, in preda ad un’amnesia generalizzata, sono nuovamente disponibili a farsi “inc..are” - citando l’eccezionale monologo di Luttazzi regalatoci nella serata di Raiperunanotte e linkato sopra l’articolo. Così a queste Elezioni la gente non arriva stremata come nel 2005. Stavolta non sono ancora abbastanza le leggi ad personam, non è abbastanza il nulla fatto per l’Italia e il pensare ai propri interessi invece che a quelli dell’Italia. Oltretutto di fronte c’è una coalizione, e in particolare un Pd, nel panico, che dopo aver regalato una seconda giovinezza a Papi Silvio non ha ancora capito cosa fare “da grande”.
Campania e Calabria passano al Centrodestra. Sono Scopelliti e Caldoro ad aver attratto fortemente l’elettorato o piuttosto è il Centrosinistra che si è procurato due clamorosi autogol candidando il Presidente uscente Loiero in Calabria e De Luca in Campania? Dopo i ripetuti scandali della banda Bassolino e dell’entourage Loiero era proprio necessario ripresentare due personaggi “ambigui”? In Puglia vittoria di Nichi Vendola. Un Presidente di Centrosinistra uscente osteggiato all’estremo dal gotha Pd, costretto a rivincere le Primarie e oggi riconfermato, incoronato da una folla festante. E’ un trionfo personale di Vendola e indirettamente un’altra sconfitta dell’establishment Democratico. In Piemonte e Lazio è prevalso per una manciata di voti il Centrodestra. A proposito di queste due Regioni è interessante notare un tratto comune che certifica il sorpasso di Polverini e Cota ai danni di Bonino e Bresso. Nelle metropoli Roma e Torino vince il Centrosinistra, mentre nella provincia - che risulta alla fine decisiva - vince il Centrodestra. Forse gli “esperti” sapranno spiegarci qualcosa in più su questa differenza di voto netta tra “centro” e “periferia” e sul fatto che soprattutto il Pd scompaia fuori dalle mura cittadine.
Dati sparsi sui Partiti. Il Pdl in costante calo fino al 26%, a discapito di una crescita inarrestabile di una Lega che sfiora il 13% a livello nazionale, supera il Pdl in Veneto, lo tallona in Lombardia ed è pronto a chiedere il conto a livello Governativo. Dalla parte opposta un Pd che sembra senza prospettiva, ormai inchiodato immobile al 26%, al cospetto di un’Italia dei Valori in costante rafforzamento. Fuori dagli schemi il Movimento 5 Stelle di Grillo, oscurato completamente per mesi, che ora affiora prepotentemente sulla scena politica viste le affermazioni sorprendenti in Piemonte e in Emilia. Infine astensione record che sfiora il 40%, che ha occupato le dichiarazioni dei politici per due giorni, ma che ora a nessuno sembra importare più. Finisco di scrivere, alzo la testa e ritrovo la Finocchiaro che, appagata dal risultato, sorride e “flirta” con Bonaiuti sulle solite “riforme condivise”. E mi chiedo se sia possibile non imparare mai.

Commenti

avatar Ale
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Il fatto oggettivo è che il PDL ha incontestabilme nte vinto le regionali .
il sorrisino della Finocchiaro l'ho visto anche io ,patetico arrogante e fuori luogo !
E che dire delle dichiarazioni deliranti di un tal Bersani ?!....
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