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Oggi sono indeciso su cosa scrivere. Tanti argomenti hanno attirato la mia attenzione in questi giorni e hanno suscitato in me una enorme perplessità. E’ finito tra le polemiche il sessantesimo Festival di Sanremo. Quello che dovrebbe essere un inno alla canzone Italiana si è trasformato in una carrellata di musicisti di terza e quarta fascia o di mummie riesumate. Le canzoni costituiscono puntualmente il peggio che esista sul mercato Italiano, ma in più quest’anno ci hanno regalato un vero e proprio tocco di classe. E ad avercelo regalato sono stati Pupo ed Emanuele Filiberto - con il tenore Luca Canonici - grazie al ridicolo brano Italia amore mio. Una pessima canzone, dal gusto discutibile, che sarebbe dovuta essere una triste dedica all’esilio forzato del “Principe”, intento ad ingraziarsi gli spettatori con versi pietosi, e incredibilmente si è trasformata in un secondo posto accolto dalle comprensibili polemiche di critica, musicisti e non solo. Anche il pubblico in sala ha fischiato e contestato il trio, e credo che lo stesso sentimento di disappunto sia stato provato da milioni di persone sparse per la penisola. Abbiamo assistito ad uno spettacolo indecoroso dato che vengono effettuati tagli sempre più frequenti al mondo della musica con relative chiusure di manifestazioni, orchestre e quant’altro mentre non si ha nessuno scrupolo a finanziare questi programmi “morti”, che non hanno più niente da dirci musicalmente e artisticamente. Parallelamente, nella nostra “amata” Italia, mi lascia perplesso, per usare un eufemismo, la candidatura del Ministro Brunetta a Sindaco di Venezia. Se dovesse essere eletto logicamente la nuova carica andrà a sommarsi a quella di Ministro, e non so come sia possibile rivestire i due ruoli in modo soddisfacente. Brunetta afferma che si è candidato per “amore”, anche lui, della sua Venezia - nel video linkato l’annuncio della sua candidatura. Noi pensiamo però al fatto che potremmo avere tra qualche mese un Ministro a metà e a Venezia un Sindaco a metà. La fatica sarà dividere in due Brunetta. Insomma, la solita sceneggiata all’Italiana. E il maestro di queste pratiche è naturalmente Papi Silvio. Berlusconi ieri non ha trovato di meglio che respingere le dimissioni del Sottosegretario all'Economia Cosentino. L’ex candidato alla Presidenza della Campania non ha tentato di dimettersi perchè rinviato a giudizio per associazione camorristica, ma per un suo disaccordo con i nuovi patti elettorali stretti dal Pdl e dall’Udc nella sua regione. Berlusconi tiene stretto a sè il giovane e “amato” indagato. ll Premier naturalmente conferma di predicare bene e razzolare male. In questi giorni infatti Berlusconi ha avuto il coraggio di informarci, di punto in bianco, che la politica andrebbe pulita dagli uomini di malaffare. Viene immediatamente da chiederci come sia possibile che questo gli venga in mente solo ora, dopo che ad esempio un suo avvocato, tale Cesare Previti, e un suo uomo di fiducia e celebre braccio destro, tale Marcello Dell’Utri, portati in politica proprio da lui, sono stati condannati per reati quali corruzione e associazione mafiosa. Come è possibile che proprio dal nostro Presidente del Consiglio - lui stesso imputato in numerosi processi - continuino ad essere difesi ad oltranza colleghi di Partito imputati e condannati, mentre contemporaneamente ora professa una politica “pulita”? Solo in Italia è possibile, e come canterebbe Emanuele Filiberto “Io credo ancora nel rispetto, nell’onestà di un ideale, nel sogno chiuso in un cassetto e in un paese più normale. Sì, stasera sono qui per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio”. Fischiate pure.
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Michi, Andrè
+1
Brunetta fratto 2 ?! ..una sfida ai limiti del possibile!!!!
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