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Letta Berlusconiano e Fini all'opposizione

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Prima dichiarazione: “Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza - pentito mafioso che ha parlato esplicitamente di Dell’Utri e Berlusconi come referenti nelle trattative tra Mafia e Stato - può aprire scenari, speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale - riferendosi alle indagini - perché è una bomba atomica (…) L’uomo - Berlusconi - confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia (…) confonde la leadership con la monarchia assoluta”. Seconda: “Non è né opportuno né adeguato. E soprattutto non è da statista. Ma legittimamente il Cavaliere può difendersi nei processi e dai processi”. Facciamo un quiz, chi ha rilasciato queste due opposte affermazioni?
La risposta è piuttosto sorprendente ed è il motivo per cui in questi giorni si sono accese roventi polemiche. La prima dichiarazione è una confidenza all'interno di un fuori onda tra Gianfranco Fini e un amico magistrato - il cui video è linkato sopra l'articolo - mandato in rete da Repubblica.it e diventato celebre in poche ore. La seconda invece è tratta da un'intervista rilasciata al Corriere della Sera dal nipote di Gianni Letta, al secolo Enrico Letta.
Letta è uno dei leader del Pd, dovrebbe essere uno dei leader dell’opposizione, ma non lo è, tutt’altro. Viviamo un momento difficoltoso per l’Italia, siamo in mano ad un losco personaggio che, invece di cercare soluzioni adeguate per risollevare il nostro Paese, utilizza la sua posizione per promuovere leggi ad personam che lo possano salvare dai processi in cui è imputato. Il nipote di Gianni Letta non trova di meglio che offrirgli una spalla inaspettata, un’ancora di salvataggio non richiesta. Giustifica Berlusconi con una frase semplice, ma che svela una volta di più l’animo inciucista insito nei vertici Pd. Per Letta Berlusconi non solo può legittimamente difendersi nei processi - fatto ovvio che lo accomuna a qualunque normale imputato Italiano - ma anche “dai” processi. Ci viene sbattuto in faccia come alcuni esponenti del Pd non riescano ancora a comprendere la gravità dell'atteggiamento dei Berluscones in ambito Giustizia.
Meno male che Gianfranco c'è. Ormai siamo ridotti ad augurarci che il Presidente della Camera mantenga la linea di forte contrasto col Premier. L’ex leader di An non ha inventato nulla di nuovo. Ha semplicemente affermato in privato - e successivamente confermato di fronte alle telecamere - ciò che l’opposizione non osa sostenere in pubblico. Le reazioni del Pdl sono sconvolgenti. Ma più che Berlusconi, che lancia ultimatum e afferma di non volere più Fini nel Partito, e i giornali di famiglia, che ne chiedono le dimissioni da Presidente della Camera, fanno impressione le reazioni della stragrande maggioranza del Popolo delle Libertà. Ci viene confermato in forma ufficiale che la linea politica del Partito non riguarda temi quali economia, ambiente, sicurezza, e via dicendo, ma piuttosto i processi del Premier e la sua eterna guerra con i magistrati.
Capezzone afferma che “nell’ultimo ufficio di Presidenza del Pdl ci siamo espressi all’unanimità sull’utilizzo dei cosiddetti ‘pentiti’, sull’uso politico della giustizia, sul tentativo in atto di ribaltare il risultato delle ultime elezioni. Quel documento per tutti noi esprime la linea di fondo del Pdl” e un autoritario Cicchitto ribadisce che “la linea del Partito è chiara e non è consentito a nessuno rimettere in discussione i capisaldi, ci auguriamo che anche Fini si impegni”. Rincarano la dose Scajola, “Certi distinguo sono fuori dalla linea del Partito, dimostrano una volontà e un’azione diversa dalla linea del Pdl”, Frattini che invita ad attenersi alla “regola”, e Gasparri che insegna come “certe cose bisognerebbe evitare non solo di dirle, ma perfino di pensarle”. La conferma che il Pdl non è un Partito, ma al limite l’ufficio stampa o il team di avvocatura del “monarca”. Dato che dall’altra parte c’è il vuoto non ci rimane altro che ripetere a Gianfranco di non mollare la presa.

Commenti

avatar Stefano
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Letta è un idiota, se pensa quelle cose doveva stare comun que zitto.Fini? siamo messi proprio male se questa è l'unica speranza
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avatar Giovannina
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Fini for president
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