
Nell’ottobre scorso è stato bocciato dalla Corte Costituzionale il Lodo Alfano, che faceva sì che le quattro alte cariche dello Stato potessero godere di un'immunità al di sopra della legge. Dopo la sentenza della Corte ricordiamo perfettamente le dichiarazioni del Premier Silvio Berlusconi e dei suoi cani da guardia, che gridavano per le trasmissioni televisive e su tutti i giornali al complotto della magistratura “rossa”, del Presidente della Repubblica “comunista” e dei membri della Corte Costituzionale “faziosi”. Ma nello stesso tempo gli avvocati Ghedini e Pecorella assicuravano paradossalmente che Silvio Berlusconi non avrebbe avuto paura dei processi e che anzi li avrebbe affrontati per dimostrare la sua provata innocenza.
Qualcuno ci ha creduto? Credo pochi. Infatti non è passato neanche un mese e arriva la prevedibile notizia che il Deputato Niccolò Ghedini - non è un omonimo, è l'avvocato di Berlusconi - sta preparando un piccolo Lodo che andrà ad aggiungersi alle riforme sulla Giustizia. La legge sarebbe cosi congegnata. I termini di prescrizione per i procedimenti relativi a reati di non grave entità commessi prima del 2 maggio 2006, e con pena massima fino a dieci anni, verranno tagliati di un quarto. Questa riforma “puzza” un po’ di legge ad hoc per il Premier, visto che Berlusconi ne beneficerebbe nell’ormai celebre processo Mills. Può essere solo una coincidenza? Questa legge sembra così spudorata, così eccessiva che vede contrario anche Gianfranco Fini, che ultimamente sembra essere diventato il vero leader dell’opposizione.
Il problema vero è che come al solito se ne salveranno cento per salvarne uno, dato che la maggior parte dei reati previsti dal codice e dalle leggi penali italiane sono puniti con pena massima inferiore ai dieci anni. Per fare un esempio, hanno queste caratteristiche reati quali la corruzione, la falsa testimonianza, il peculato, l’associazione a delinquere - anche di stampo mafioso - l’omicidio colposo, il furto, la rapina e l’estorsione. Questo ci può far immaginare che danno può creare questa riforma alla Giustizia Italiana e quanti reati resterebbero impuniti per questa prescrizione incombente.
Il fatto grave è che queste leggi ad personam ci vengono gettate spudoratamente in faccia con una costante e tale arroganza che ci fa intendere che noi cittadini non possiamo farci proprio niente. La Corte può bloccare un Lodo, ma tanto ne arriverà subito un altro, e così via. I Berluscones possono fare quello che vogliono. Morto un lodo se ne fa un altro, a meno che il “compagno” Fini non aiuti a dare un freno a questa follia legislativa.
Commenti
Voilà che anche sta volta la nostra classe politica ha trovato un espediente per aggirare la legge..che schifoo!!