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No B Day, Spatuzza e il conflitto d'interessi

NOTIZIE POLITICA / ATTUALITA'

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In week end come quello appena trascorso si capisce la forza del conflitto d’interessi. Si comprende il motivo per cui Berlusconi non risolverà mai l’ambiguità di essere contemporaneamente uomo politico e monopolista. Proprietario di Mediaset e, durante il mandato di Capo del Governo, controllore della Rai. Si capisce anche il motivo per cui nemmeno l’opposizione toccherà mai lo status quo della tv pubblica, la sua lottizzazione politica permanente. Sono stati due i momenti clou di questi giorni. Il No Berlusconi Day e la testimonianza del pentito Spatuzza al processo Dell’Utri. Come sono stati trattati questi due avvenimenti dalle televisioni? Facile immaginarlo, certo, ma la quotidianità ci insegna come non ci sia limite al peggio. Quando si pensa di aver raggiunto il fondo si continua a scavare nella melma.
Il No B Day, manifestazione nata su Facebook, organizzata dalla società civile, fuori da partiti, associazioni e oscurata già nella sua preparazione dai media, ha portato per le vie di Roma un’imponente massa di persone. La politica ha potuto solo aderire, artisti e intellettuali hanno dato il loro appoggio, protagonisti erano giovani e non fuori dagli schemi tradizionali della politica. Giù dal palco i politici, a parlare gente con “le palle” - nel video linkato parte dell’intervento di Salvatore Borsellino. Eppure un milione di persone - 90mila secondo la questura, visibilmente scombussolata - non sono abbastanza per meritare l’attenzione dei Tg.
Il Tg3 ha mandato in onda un servizio di cinque minuti che trattava l’argomento, riservando però la chiusura del servizio alla Bindi. Ecco perchè serve anche all’opposizione avere il controllo della Rai. Non è ammissibile una manifestazione estranea alla gerarchia partitica. Insomma, va bene opporsi a Berlusconi, ma “non lasciamo loro troppo spazio”. Il Tg1 ha snobbato la notizia riportando solo le cifre della questura. Silenzio del Tg2, del Tg5, di Studio Aperto e ironia di Fede, “Manifestazione di 20mila persone a Roma”. Addirittura SkyTg24, solitamente attento a ricoprire i buchi d’informazione dei notiziari in chiaro, ha sorvolato l’evento. La conseguenza qual è? Per la maggioranza della popolazione Italiana, che si nutre della tv come primo mezzo d’informazione, il No B Day non è esistito. Non è accaduto nulla. Nell’occasione il diktat del sistema è stato “oscurare”. Riguardo al caso Spatuzza è stato invece “delegittimare”.
Venerdì a pranzo Studio Aperto apre il notiziario con il collegamento in diretta dal Palazzo di Giustizia Torinese. Ci viene riportato che sta deponendo il pentito che accusa Dell’Utri e Berlusconi di essere stati i referenti della Mafia per decenni. Appena dopo va in onda un servizio accurato in cui si elencano gli orrendi crimini commessi da Spatuzza, sostenendo ripetutamente la tesi “Perché un personaggio di tale efferatezza dovrebbe ora raccontare la verità? E’ molto più facile che anche in questa occasione stia mentendo per infangare il Premier”. Tesi ripresa con convinzione dagli altri Tg Rai-Mediaset. Ci si dimentica di ricordare il ruolo fondamentale dei pentiti, più o meno efferati, nei processi per Mafia, e il meccanismo probatorio esistente nel processo Dell’Utri che ha portato il Senatore ad essere già condannato in primo grado a nove anni di carcere. Infangare Spatuzza per ripulire Berlusconi.
E ciò non avviene solamente nei Tg, ma anche nei programmi d’intrattenimento, armi ancora più potenti perché subdole. Atmosfera famigliare, sorrisi, argomenti disparati e propaganda. L’ultima Domenica 5 è un esempio calzante. Si sta parlando del caso delle violenze nell’asilo di Pistoia, Sgarbi prende parola. Cambia discorso e monopolizza la discussione per dieci minuti, urlando furiosamente contro Spatuzza, i giudici e i processi. La D’Urso sorride, il pubblico applaude, missione compiuta. Siamo ormai assuefatti dal conflitto d’interessi e dalle falsità che esso comporta, speriamo prima o poi di risvegliarci da questo brutto sonno.

Commenti

avatar Franci
+4
 
 
la cosidetta TV di intrattenimento è quanto di meno innocuo e quanto di più politico nei palinsesti televisivi!
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