Da quando Baggio non gioca più

“Ah, da quando Baggio non gioca più…” proseguiva Cremonini. I Soliti Sognatori non guardano sempre avanti. Molto spesso i soliti sogni sono ispirati ai ricordi, al tempo passato che sembra sempre più bello del momento in cui si vive. E’ vero, in questo caso rimpiango il passato, gli anni ’90 hanno lasciato il segno. In quegli anni il calcio italiano era l’élite del calcio mondiale, era il centro dello sport, era l’obiettivo di ogni bambino che indossava per la prima volta un paio di scarpe coi tacchetti. Io, juventino, nel ’96 quando Vialli alzava la Coppa dei Campioni avevo poco più che dieci anni e sognavo. Sognavo che un giorno ad alzare la stessa coppa con la stessa maglietta sulle spalle sarei stato proprio io.
Dieci anni dopo fu invece Cannavaro ad alzare un’altra coppa, ancora più importante della precedente. Il sapore è diverso. Ho dieci anni in più, ma non è quella la causa del mio umore distorto, il mio rapporto con il calcio è cambiato repentinamente da poco tempo. I ricordi di Moggi, Bettega, Giraudo, Galliani, Paparesta, Pairetto e tutta la Banda Bassotti sono vivi dentro di me ed anche se la vittoria dei Mondiali è stata entusiasmante, sconvolgente , elettrizzante, tutto ciò che sognavo dal rigore sbagliato da Roberto Baggio a Pasadena, ha un gusto diverso. Agrodolce. Lo scandalo di Calciopoli ha disilluso tutta quella generazione cresciuta a giocare a pallone con il Tango nei campetti e nelle strade vicino casa, quei ragazzini che ogni volta che erano in possesso palla facevano partire automaticamente una sorta di autotelecronaca, diventando il giocatore più forte del momento. Una volta ricordo di aver fatto una rovesciata clamorosa - ero sicuro che fosse clamorosa perche pensavo che un bambino di quasi dieci non potesse fare quel tipo di gesto tecnico (da apprezzare la modestia) - al campetto vicino casa, e avevo preteso di essere chiamato dagli amici Pasquale Luiso “il Toro di Sora” per tutta la settimana a venire. Bei tempi.
L’IFFHS è l’istituto internazionale di storia e statistica del calcio. Ogni mese stila la classifica di rendimento di tutte le squadre del mondo, basata sui risultati negli ultimi mesi. L’ultimo aggiornamento, ottobre 2009, vede la prima squadra italiana, la Roma, al dodicesimo posto, al sedicesimo la Juve, al diciannovesimo l’Inter. Il Milan non risulta neanche nelle prime venti. Anche se il calcolo è puramente statistico e matematico, e quindi non realmente veritiero, questo è lo specchio della nostra odierna realtà. E’ dal 2003 che a fine anno non si ha una squadra italiana in testa alla classifica, allora c’era il Milan dopo una storica finale di Champions League con la Juve. Posso identificare quel momento come il passaggio di consegne, Milan e Juve lasciano in eredità all’Old Trafford il Gioco Calcio.
| < Prec. | Succ. > |
|---|














Commenti