Banner
HOME SPORT Da quando Senna non corre più

Da quando Senna non corre più



“Ah, da quando Senna non corre più…” cantava Cesare Cremonini nel suo inno alle cose passate, amate e rimpiante. In Formula 1 si è perso qualcosa in questi anni. Si è persa quella strana, inspiegabile magia che percorreva macchine, personaggi alla loro guida e piste storiche. Ho ancora negli occhi e nel cuore il ricordo di quel maledetto primo maggio 1994. Imola, il Tamburello, quella macchina biancoblugialla che non frena. Come al solito stavo guardando il Gp in compagnia di mio papà, un amante sfrenato dei motori e della Formula 1, che era riuscito a passare a me, che per il mondo dei motori invece provo rispettosa indifferenza, la passione per quello sport-non sport. Quando capimmo e realizzammo il dramma che si stava consumando mio papà si girò verso me e disse “Dopo Senna non ci sarà più nulla”. Ayrton Senna moriva quel tragico pomeriggio, spezzava il cuore ai suoi milioni di fans sparsi per il mondo e in quel modo terribile finiva anche la leggenda che percorreva la Formula 1. Finiva contro quel muretto il periodo dei Prost, dei Mansell, dei Lauda, dei Piquet, e via dicendo. Finivano le rivalità che si tramandano per decenni, i sorpassi da raccontare, finiva la Formula 1 popolare, da batticuore.
Per la Ferrari di lì a poco sarebbe iniziata una stagione vincente, trionfale, ma incarnata dall’algido, cinico Michael Schumacher. Vittorie e record a ripetizione, ma come ci si può innamorare di un personaggio così? In uno sport-non sport in cui contano pistoni, cavalli e alettoni la massa si appassiona davvero solo quando l’umanità e il talento sorpassano l’aspetto tecnico. Quando il personaggio oscura la macchina. Si è gioito, si è esultato per le vittorie di una Ferrari tecnicamente imbattibile, ma il cuore non si è scaldato. E come si sarebbe potuto scaldare per un personaggio la cui unica dichiarazione in italiano in dieci anni è stata “Il cuore per me the heart bellissimo..”. Un personaggio che andò a sbronzarsi nel box McLaren il giorno in cui Irvine, suo compagno di scuderia, perse il Mondiale contro Hakkinen, pilota della McLaren stessa. Un personaggio che amava vincere e che ha vinto più di tutti, ma che non aveva lo status, il carattere, il cuore per entrare davvero nella storia. Un pilota con un’aurea speciale, che avrebbe potuto far scaldare i cuori a lungo, era Jacques Villeneuve - figlio del mai dimenticato Gilles - ma dopo il Mondiale vinto nel 1997 contro Schumacher fu lasciato ai margini, in scuderie poco competitive.
Così è ormai una decina di anni che ascoltiamo discorsi sulla disaffezione del pubblico. Noia dovuta ai pochi sorpassi, si dice sempre. E si cercano le soluzioni, sbagliando, esclusivamente nell’aspetto tecnico ed economico. Cambi di regole continui, giri di testa su kers, classifiche, motori, qualifiche. Demenziali Gp in Malesia, Cina, Dubai, con zero spettatori, a discapito di Gp storici - Imola ad esempio. Così in prima pagina non ci vanno più le storie affascinanti e appassionanti dei campioni, ma gli scandali che ormai si susseguono incessantemente in questo mondo sempre più sporco. Il caso spionaggio McLaren-Ferrari, il caso Briatore-Piquet jr, il ridicolo litigio Montezemolo-Mosley. Purtroppo capi e capetti di questo sport-non sport si ostinano a ignorare che fino a quando il lato umano, il talento, le grandi personalità dei piloti non torneranno in primo piano la Formula 1 continuerà a decadere, perdendo di credibilità e di consenso. Per ora so solo che mio papà ci aveva visto giusto, “Dopo Senna non ci sarà più nulla”.

Commenti

avatar Lolo83
0
 
 
Raccappricianti le dichiarazione di Ecclestone sulla morte di Senna:
"E’ stato un dispiacere. Però ha generato così tanta pubblicità… E’ stata un bene per la F.1. E’ un peccato che abbiamo dovuto perdere Ayrton perché questo dovesse succedere. Lui era famoso, ma molta gente che non lo conosceva ha cominciato a interessarsi della F.1 grazie alla pubblicità generata dalla sua morte".
Bernie Ecclestone

Credo che tali parole non abbiano bisogno di commenti.. La bassezza dell'animo umano non ha limiti
Name *
URL
Codice:   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
Name *
URL
Codice:   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
I SOGNI DEL GIORNO

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

Proiezione del film "War Photographer"

Oggi, Lunedì 20 settembre

Alle ore 21

In Cittadella, Aosta

 

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.


The Cambodian Room

 

Proiettato venerdì al MOUNTAIN PHOTO FESTIVAL

 
Banner
Banner

Banner
Banner
Banner
Gli incontri degli amici di Beppe Grillo
Banner
Banner