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La Politica (non) da Sogno

Dell'Utri & Co.

POLITICA (NON) PULITA

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(…CONTINUA da Il Penitenziario Pdl)
La Malfa Giorgio. E’ coinvolto nell’ambito del processo Enimont, il principale processo di Mani Pulite. E’ condannato in via definitiva a sei mesi e venti giorni di reclusione per finanziamento illecito. Dalle sentenze La Malfa risulta aver incassato 300 milioni di lire in nero per il Partito Repubblicano. E’ Deputato dal 1972, riconfermato quasi ininterrottamente fino ad oggi. Nel 2008 è eletto con il Pdl, ma nel settembre 2008 si iscrive al gruppo Misto.
Nania Domenico. Nel 1968 è arrestato per dieci giorni. E’ stato condannato in via definitiva nel 1980 a sette mesi di reclusione per lesioni volontarie legate ad attività violente nei gruppi giovanili di estrema destra. Nel 2004 Nania è condannato in primo grado per abusi edilizi nella sua casa a Barcellona Pozzo di Gotto, e prosciolto in appello perché il fatto non costituisce reato. E’ Deputato dal 1989 e Senatore dal 2001. E’ Vicepresidente del Senato dal 2008.
Sciascia Salvatore. E’ condannato in via definitiva a due anni e sei mesi di reclusione per la corruzione di alcuni membri della Guardia di Finanza. Durante il processo ha confessato di aver personalmente fatto pervenire ad alcuni finanzieri quattro tangenti da 100 milioni di lire l’una, utili ad assicurare verifiche fiscali più blande alle società Fininvest, Mediolanum, Mondadori, Edilnord e Telepiù. Sciascia afferma che l’autorizzazione gli viene data da Paolo Berlusconi, che però viene assolto. Anche Silvio Berlusconi, imputato, viene assolto perché non è dimostrato essere a conoscenza dei fatti. Sciascia è diventato successivamente Direttore dei servizi fiscali del gruppo Fininvest. E’ Senatore dal 2008.
Tomassini Antonio. E’ condannato in via definitiva a tre anni di reclusione per falso in certificazione riguardo ad una cartella clinica. E’ Senatore dal 1979 al 1983 e nuovamente dal 2001.

Esiste un’eccezione all’ordine alfabetico dei pregiudicati Pdl. E’ il cofondatore di Forza Italia ed eterno braccio destro di Silvio Berlusconi:

Dell’Utri Marcello. Nel 1995 è arrestato per diciotto giorni a Torino con l’accusa di aver inquinato le prove nell’inchiesta sui fondi neri di Publitalia ’80. Nel 1999 patteggia la pena ed è condannato a due anni e tre mesi di reclusione per frode fiscale e false fatture. Nell’ottobre 1996 Dell’Utri viene rinviato a giudizio dal Gip di Palermo. Nel dicembre 2004 viene condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa a nove anni di reclusione, oltre che a due anni di libertà vigilata, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e al risarcimento danni. Nella sentenza si legge che l’attività di Dell’Utri ha costituito “un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa Nostra, alla quale è stata offerta l’opportunità, sempre con la mediazione di Dell’Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell’economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento di fini illeciti” - nel video linkato un’intercettazione tra Dell’Utri e Berlusconi che dialogano sull’ex stalliere di Arcore, e boss mafioso, Vittorio Mangano. Nel 2004 è inoltre condannato a due anni di reclusione per tentata estorsione - fatti avvenuti nel 1992. La Cassazione annulla con rinvio la sentenza perché il testimone principale del processo “avrebbe dovuto essere interrogato non come teste, ma come indagato”. Dell’Utri è Deputato dal 1996 e Senatore dal 2001.

Questi i pregiudicati eletti con il Pdl in Parlamento - sottolineo nuovamente che questa serie di quattro post è dedicata al Partito più dedito al malaffare, prossimamente analizzerò anche gli altri Partiti. Come possono ex terroristi, bancarottieri, corruttori, mafiosi pronunciarsi sul nostro futuro? Vorrei sapere con quale criterio questi personaggi vengono scelti dalla Segreteria del Pdl. Noi italiani non traiamo alcun beneficio dalla loro presenza, a chi è utile che loro siedano in Parlamento?
(2/CONTINUA...)


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Cronaca di un Paese anomalo

POLITICA (NON) PULITA



Confermiamo di essere
l’anomalia dell’Europa giorno dopo giorno. Credo che in nessun Paese si siano viste così tante malefatte da parte della classe politica, in così poco tempo. Facciamo una rapida panoramica sugli ultimi mesi. Caso escort. Veniamo a sapere che il Presidente del Consiglio era solito organizzare festini con prostitute d’alto borgo e cocaina, oltre che frequentare abitualmente minorenni. Il tutto, dopo qualche settimana di polemiche, torna nel silenzio e Berlusconi non pensa lontanamente di dimettersi. Mills, ex avvocato inglese di Berlusconi, viene dichiarato colpevole nel processo che lo vede imputato per falsa testimonianza. La sentenza afferma che Mills è stato corrotto da Silvio Berlusconi, il quale si salva solo grazie al Lodo Alfano, che rende immune le quattro più alte cariche dello Stato. Qualche mese più tardi la Fininvest e Berlusconi perdono il Processo Mondadori contro De Benedetti, al quale devono risarcire 750 milioni di euro - sentenza successivamente sospesa - per il fatto di avergli sottratto la casa editrice grazie ad una sentenza di una giuria corrotta da Berlusconi stesso. Nello stesso periodo la Corte Costituzionale boccia il Lodo Alfano perché viola due articoli fondamentali della Costituzione e logicamente si riaprono tutti i processi in cui è coinvolto il Premier. Berlusconi quindi sferra un attacco diretto agli organi istituzionali, in particolare Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale, senza ricevere alcuna ammonizione. Nonostante debba affrontare processi con accuse gravi Berlusconi continua ad essere il nostro Presidente del Consiglio.

Ottobre scorso, viene alla luce il giro di corruzione e concussione tra membri noti dell’Udeur che porta all’indagine e alle accuse nei confronti dell’ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella e della moglie. Arrivano intanto le dichiarazioni del pentito Spatuzza che collega direttamente Cosa Nostra a Forza Italia. La sua testimonianza entra a far parte delle prove nel processo a Marcello Dell’Utri, braccio destro di Silvio Berlusconi, Senatore e co-fondatore di Forza Italia. Scopriamo poi che il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo si era fatto ricattare da quattro carabinieri che avevano girato dei video durante alcuni dei suoi abituali incontri “pericolosi”, tra trans e cocaina. Marrazzo, messo alle strette, ha almeno il buon senso di dimettersi. Pochi giorni fa arriva infine la notizia della richiesta d’arresto di Nicola Cosentino, candidato Pdl alla Presidenza della Regione Campania, accusato di associazione camorristica. Berlusconi nonostante tutto ne conferma la candidatura.

Nel frattempo in questi giorni gli sforzi degli avvocati di Silvio Berlusconi - nonché Deputati del Pdl - capitanati dall'irriducibile Ghedini sono ancora volti a cercare di bloccare i processi del loro leader. Così ecco proposto il nuovo Disegno di legge, che salverà i delinquenti che hanno commesso reati che abbiano una pena inferiore ai dieci anni. Qualsiasi persona con un minimo di coscienza civile griderebbe allo scandalo, invece con la solita indifferente sfacciataggine si tenta di compiere il sospirato salvataggio in extremis del Premier.

Non credo sia giusto che i delinquenti sopra citati debbano poter decidere su leggi fondamentali in ambito di Giustizia. Non dovrebbero neanche fare politica, ma l’Italia rimane sempre una clamorosa anomalia. Stanno provando persino a riproporci l’immunità parlamentare, che tanti danni aveva fatto in passato. Ma qualcuno di voi avrebbe il coraggio di regalare l’immunità Parlamentare a questa banda di delinquenti? Io no.


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Il Penitenziario Pdl

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E’ notizia di ieri la richiesta d’arresto del Sottosegretario Pdl all’Economia, e candidato a Governatore della Regione Campania, Nicola Cosentino con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica. Domenica Fini aveva mostrato dubbi su questa candidatura e definito il suo Partito una “caserma” per l’assenza di libertà di critica. Più che una caserma il Pdl sembra un “Penitenziario”. Il problema della mancanza di legalità in politica accomuna gli schieramenti - approfondiremo successivamente la situazione negli altri Partiti - ma il Pdl sembra avere una vera predilezione per il malaffare. In una serie di post elencherò vari membri del Partito della Libertà che fungano da inquietante esempio. A cominciare dal Parlamento Italiano. Lasciamo stare le decine di prescritti e condannati in primo e secondo grado, e concentriamoci sui condannati in via definitiva. Ecco alcuni dei pregiudicati Pdl.

Berruti Massimo Maria.
Nel 1994 conduce un’ispezione presso la Fininvest come membro della Guardia di Finanza. In seguito vengono aperte delle inchieste su alcune tangenti alla Guardia di Finanza ad opera della Fininvest stessa, e Berruti viene accusato di favoreggiamento, per il tentativo di depistaggio delle indagini. Condannato in primo grado a dieci mesi di reclusione, la sentenza definitiva è ridotta a otto mesi. E’ Deputato dal 1996.  
Cantoni Gianpiero. Da ex Presidente della Bnl, è stato inquisito e arrestato per corruzione e bancarotta fraudolenta. Ha patteggiato la pena in due anni di reclusione e ha dovuto risarcire 800 milioni di lire. E’ Senatore dal 2001.
Ciarrapico Giuseppe. Nel 1974 è stato condannato a pagare una multa per aver violato la legge che tutela “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”, sentenza confermata in Cassazione. Nel 1993 Ciarrapico viene condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, successivamente ridotti in Cassazione a tre, per ricettazione fallimentare negli sviluppi del crack Casina Valadier. E’ inquisito anche per lo scandalo Safim-Italsanità, e il 21 marzo 1993 viene rinchiuso a Regina Coeli. Due mesi dopo gli viene revocato il mandato di custodia cautelare, ma è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l’accusa di finanziamento illecito ai Partiti. Nel 2000 viene condannato in via definitiva, per l’età viene affidato ai servizi sociali. Nel 1996 Ciarrapico è inoltre condannato in primo grado a cinque anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a quattro e mezzo, per bancarotta fraudolenta nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano. Successivamente, condonati quattro anni, è stato costretto a scontare i restanti sei mesi in “detenzione domiciliare”. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili. Ciarrapico è editore di numerosi quotidiani del Centro Italia. E’ Senatore dal 2008 - nel video linkato una canzone dedicatagli da Elio e le Storie Tese.
De Angelis Marcello. Come dirigente e portavoce del gruppo neofascista Terza Posizione è stato condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione - di cui ha scontato tre anni - per banda armata e associazione sovversiva. E’ Senatore dal 2006 e Deputato dal 2008.
Farina Renato. Nel settembre 2006 ne viene chiesto il rinvio a giudizio nell’inchiesta sul rapimento dell’imam Abu Omar. E’ accusato di favoreggiamento per aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con lo scopo di acquisire informazioni riservate. Nel febbraio 2007 Farina patteggia la pena ed è condannato a sei mesi di reclusione, pena commutata in una multa di 6800 euro. L’Ordine dei Giornalisti ufficializza la radiazione di Farina dall’albo il 29 marzo 2007, dopo che ha ammesso di aver collaborato costantemente con i Servizi Segreti - precisamente dal 1999, il suo nome in codice era “Betulla” - ai tempi della Vicedirezione di Libero, fornendo informazioni, istruendo dossier e pubblicando notizie vere e false in cambio di denaro. Farina continua a scrivere su Il Giornale di Feltri. E’ Deputato dal 2008.
(1/CONTINUA…)


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Giudici tutti "comunisti", tranne qualcuno

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E’ stata confermata, nella sentenza d’appello, la condanna di David Mills a 4 anni e mezzo di carcere. L’avvocato inglese è colpevole di essere stato corrotto da Mr X per mentire e rendere dichiarazioni incomplete a suo favore durante due processi, quello su All Iberian e quello sulle tangenti alla Guardia di Finanza. E’ quindi comprovato che Mills abbia ricevuto 600 mila dollari nel 2000 da questo Mr X. Ma chi è il personaggio misterioso? E’ il nostro Presidente del Consiglio. La posizione di Berlusconi all’interno del processo era stata stralciata grazie al Lodo Alfano. Dato che però questa legge è stata dichiarata incostituzionale anche Berlusconi rientra in gioco. Il procedimento a suo carico ricomincerà, ma dovendo essere giudicato da un altro collegio il Premier rischia di essere salvato ancora una volta dalla prescrizione, fissata per l’aprile 2011. Oltretutto anche Mills cercherà di allungare i tempi in vista della sentenza della Cassazione, puntando alla prescrizione - fissata per lui nell’aprile 2010 - ma anche se dovesse essere condannato definitivamente si salverà grazie all’indulto.
Il fatto però resta. E in questo periodo in cui si parla largamente di politici fragili per le loro colpe nascoste cosa si vuole dire di Berlusconi? Corruttore multiplo, e a dir poco ricattabile. Per dare l’idea di quanto sia debole la sua posizione basta leggere cos’ha dichiarato il difensore legale di Mills poco prima della sentenza, “Ci saranno gravi conseguenze e ripercussioni per il Premier se l’avvocato verrà condannato”, e soprattutto ciò che ha detto in maniera sibillina lo stesso Mills a Radio 24, “Io e Silvio siamo legati da un unico destino, o tutti e due colpevoli o tutti e due innocenti”.
Vorrei sapere in quale altro Paese civilizzato un tale personaggio rimarrebbe al suo posto. Ma l’Italia è un Paese unico e Berlusconi non solo non si dimetterà ma, in linea con le sue autodifese passate, martedì ha già interrotto in diretta Ballarò per il suo contrattacco: “L’anomalia italiana non è Berlusconi, l’anomalia sono i pm comunisti e i giudici comunisti di Milano che da quando Silvio Berlusconi è sceso in politica e ha sottratto il potere ai comunisti lo hanno aggredito, allora Silvio Berlusconi era davvero l’imprenditore più criminale della storia o l’anomalia sono i pm e i giudici comunisti che sono ormai la vera opposizione al Governo?”. Berlusconi rimprovera tutti, compreso Floris, che rimane Stolto in un atteggiamento inebetito. Magari Floris avrebbe potuto cogliere l’occasione e fargli notare come i giudici per il Premier siano “comunisti” solo quando le sentenze sono a lui sfavorevoli.
Bisognerebbe ricordare a Berlusconi ad esempio che il giudice che ha pronunciato la condanna di secondo grado contro Mills è lo stesso che lo dichiarò innocente nel processo Sme-Ariosto. Bisognerebbe poi fargli notare come non si siano sentite accuse e lamentele in occasione di un altro giudizio avvenuto in settimana. E’ stato infatti sospeso il pagamento dei 750 milioni che Berlusconi e Fininvest avrebbero dovuto sborsare a De Benedetti per il cosiddetto Lodo Mondadori. Sospesa una sentenza civile, decisione quanto mai curiosa e inusuale. E ancora più curioso è sapere - come riporta il Fatto - che chi ha pronunciato questa sentenza è Giacomo Deodato, fratello di Giovanni, Deputato di Forza Italia per due legislature - dal 1996 al 2006. Io non voglio accusare il giudice Deodato di alcunché e spero fino a prova contraria nella sua indipendenza, ma vorrei sapere cosa pensano di questa strana situazione i media di regime e i Berluscones alla Ghedini. E Berlusconi stesso, cos’ha da dire a proposito di Deodato e di questa vicenda? Giudici cattivi e “comunisti”, tranne qualcuno.


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Marrazzo e le sue colpe

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Piero Marrazzo è giuridicamente una vittima. E’ stato ricattato da un gruppo di Carabinieri che lo hanno tenuto in pugno, costringendolo a sborsare ingenti somme di denaro, dopo averlo filmato in mutande in compagnia di un trans, con un po’ di coca nelle vicinanze, nello scorso luglio. Ci sono indagini riguardanti la “casualità” dell’incursione nell’appartamento in cui il Governatore del Lazio si trovava, i ricatti dei Carabinieri, il giro di favori che i Carabinieri stessi si scambiavano con la comunità trans, la quantità e la provenienza della cocaina che gira nell’ambiente. Piero Marrazzo ha denunciato una situazione che stava diventando insostenibile, ma questo non lo salva.

Piero Marrazzo è colpevole da un punto di vista politico e morale. Fin quando Marrazzo era un normale cittadino le sue “debolezze private” - secondo una definizione dello stesso Marrazzo quanto mai sbagliata - erano affari suoi e alle sue eventuali colpe giuridiche avrebbe risposto da sconosciuto cittadino. Da conduttore di successo di Mi manda Rai Tre un eventuale scandalo del genere sarebbe stato oggetto di gossip e in quel caso si sarebbe potuto parlare di intrusione nella vita privata - come accaduto per Lapo Elkann, oggetto, lui sì, di gossip inutile e morboso. Ma essendo Marrazzo il Governatore del Lazio, un politico con responsabilità e potere, oltre che un leader del Centrosinistra, il discorso è ben differente. Chi possiede un tale ruolo deve avere una vita integerrima, inappuntabile. Una minima responsabilità legale, com’è quella di andare “a prostitute”, diventa una colpa indicibile e lo rende oggetto di ricatto, quindi estremamente debole. Come possiamo avere la certezza che un uomo ricattato governi assumendo decisioni con la mente libera e incondizionata?

Il caso Marrazzo ci riporta alla mente l’affaire “Berlusconi-D’Addario”. Entrambi hanno utilizzato i propri privilegi - Marrazzo le auto blu, Berlusconi i voli di stato - per “fini” privati, hanno pagato persone per prestazioni sessuali - che siano donne o viados può interessare qualche vecchio reazionario, ma la sostanza non cambia - ed entrambi per le loro colpe sono diventati fragili, in mano a gente che poteva esercitare pressioni. Le similitudini finiscono qui. Berlusconi infatti era il primo a proporre alle ragazze - minorenni, escort, aspiranti veline, ex gieffine, accompagnatrici - favori economici o possibili carriere televisive e politiche. Il Premier non ha poi mai pensato a possibili dimissioni, mentre fortunatamente Marrazzo si è perlomeno autosospeso. Una formula che non è piaciuta a molti, ma è auspicabile che questa sia un’anticipazione delle prossime dimissioni.

In ogni caso una tremenda responsabilità politica di Marrazzo è proprio quella di aver regalato l’opportunità agli avversari politici di paragonare i due casi. Gli scudieri del Pdl, che fino ad oggi si erano prodigati nel definire “gossip” gli scandali Berlusconiani hanno avuto due reazioni interessanti. Da una parte hanno ipocritamente invocato la cacciata del Governatore del Lazio in maniera veemente. Dall’altra hanno usato l’invitante occasione per tirare fuori l’antico e insopportabile ragionamento “tutti colpevoli, nessun colpevole”. Gasparri ad esempio chiosa “La presunta superiorità morale della sinistra va in archivio”.
Spero che Marrazzo si renda conto di aver dato un’altra botta a tutti quegli elettori di Centrosinistra che, contrariamente ai Berlusconiani che accettano tutte le malefatte del Papi, soffrono nel vedere le vergognose colpe dei propri irresponsabili leaders. Se è vero che oggi su Il Fatto Rosi Bindi parlava di una necessaria analisi sulla questione morale all’interno del Partito questo scandalo potrebbe far finalmente capire che troppe cose non vanno in questo nuovo e già compromesso Partito Democratico.


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I SOGNI DEL GIORNO

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Proiezione del film "War Photographer"

Oggi, Lunedì 20 settembre

Alle ore 21

In Cittadella, Aosta

 

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The Cambodian Room

 

Proiettato venerdì al MOUNTAIN PHOTO FESTIVAL

 
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Gli incontri degli amici di Beppe Grillo
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