Banner
HOME Politica (non) Pulita Condannati in trasferta

Condannati in trasferta

POLITICA (NON) PULITA

JavaScript č disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.


(...CONTINUA da Dell'Utri & Co.)
Nel Parlamento Italiano siedono quindici condannati definitivi, di cui dieci del Pdl. Nel Parlamento Europeo i Deputati Italiani sono 73, sembrava sconveniente non portare qualche pregiudicato anche a Bruxelles. Sono tre, di cui due del Partito del Premier - il terzo è Borghezio (Lega Nord). Ecco i condannati Pdl in trasferta.

Vito Bonsignore. E’ condannato in via definitiva a due anni di reclusione per tentata corruzione nell’appalto dell’ospedale di Asti. Le indagini hanno scoperto come ci fosse un accordo per spartire una mazzetta da tre miliardi di lire. Nel 2008 Bonsignore è risultato intestatario di un misterioso conto corrente con 5,5 milioni di euro in Liechtenstein. E’ Europarlamentare dal 2004.
Aldo Patriciello. E’ condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione per finanziamento illecito, avendo dato 16 milioni di lire ad un politico amico all’inizio degli anni novanta. Nel dicembre 2004 Patriciello riceve un avviso di garanzia e suo fratello Gaetano viene arrestato nell’ambito dell’inchiesta sull’ “Autostrada del Molise”, definita “Piedi d’argilla”. Secondo l’ordinanza nei cantieri di Gaetano viene aggiunto materiale scadente nella costruzione di piloni autostradali, mentre Aldo utilizza la sua influenza politica per evitare controlli. Inoltre dalle indagini e dalle intercettazioni risulta che i Patriciello hanno stretti legami con esponenti della ndrangheta, che è dimostrato abbiano sostenuto il candidato nelle Elezioni. La variante autostradale è inaugurata nell’ottobre 2008, nel frattempo Patriciello è rinviato a giudizio. I reati contestati sono frode in pubbliche forniture, truffa e falso ideologico. Nel gennaio 2008, nell'ambito di un'inchiesta riguardante cliniche private, Patriciello è rinviato a giudizio per truffa aggravata in concorso, abuso d’ufficio e malversazione ai danni dello Stato. Patriciello invoca l’immunità - già concessagli in un processo per calunnia in cui è stato imputato - ma il Parlamento Europeo afferma che, trattandosi di malversazioni di fondi pubblici e di reati urbanistici, l’immunità non può essere difesa. E’ Europarlamentare dal 2006.

Non è stato mai condannato in via definitiva, ma merita una citazione un “eterno” della politica Italiana, che ha passato gli ultimi anni diviso tra cronache giudiziarie e poltroncine di Porta a Porta:

Clemente Mastella.
Nell’ottobre 2007 viene iscritto nel registro degli indagati da Luigi De Magistris nell’ambito dell’inchiesta “Why Not”. L’ipotesi di reato è abuso d’ufficio. E’ sospettato di essere coinvolto in una complessa “rete” finalizzata ad ottenere finanziamenti dallo Stato e dall’Unione Europea. In quanto Ministro della Giustizia Mastella chiede il trasferimento di De Magistris, con conseguente avocazione dell’inchiesta. Intanto il 16 gennaio 2008 il Gip di Santa Maria Capua Vetere dispone gli arresti domiciliari per il Presidente della Regione Campania, e moglie di Mastella, Sandra Leonardo, per tentata concussione in un’inchiesta che vede implicato lo stesso Mastella. Mastella decide di consegnare le sue dimissioni da Ministro - nel video linkato parte dell’intervento in Parlamento - facendo cadere il Governo Prodi. Nei mesi seguenti viene dichiarata illegittima l’avocazione dell’inchiesta Why Not, legittime le intercettazioni e la Procura di Napoli, divenuta responsabile dell’inchiesta di Santa Maria Capua Vetere, ritiene fondate molte delle accuse, rinviando a giudizio Mastella e la moglie. In seguito ad una seconda tranche dell’inchiesta la Leonardo è rinviata a giudizio per presunti episodi di corruzione e concussione, un provvedimento le dispone il divieto di dimora in Campania, mentre la posizione di Mastella è stralciata per l’inutilizzabilità delle telefonate dei Parlamentari. E’ Deputato dal 1976, Senatore dal 2006 e Europarlamentare dal 2009.

Per essere degnamente rappresentati in Europa non potevamo fare a meno di loro.
(3/CONTINUA...)

Commenti

avatar Sara e Erika Andrea
0
 
 
direi che come referenze , possiamo veramente sentirci garantiti !
Siamo in ottime mani , gran curricula non c'è che dire!
Vogliamo il foglio di via da sto paese .....
Name *
URL
Codice:   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Nibbio
-1
 
 
In questa, come al solito, partigiana, pignolesca, dettagliata descrizione ricca di succulente curiosità si è sbagliato un piccolo particolare, Sandra Lonardo in Mastella è presidente del CONSIGLIO Regionale Campano, non presidente di Regione, che è invece l'amatissimo Bassolino, sinistrorso di lungo corso. A questo punto potrei malignamente ritenere che avendo commesso un errore così macroscopico forse anche il resto contenga errori altrettanto sesquipedali, e forse tutti gli altri articoli precedenti, ma si, tanto per chi sta a sinistra l'informazione esatta non è mai stata il pezzo forte, più importante è invece far risaltare quello che si vuole, a discapito di qualsiasi aderenza con la realtà. SVEGLIA
Name *
URL
Codice:   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Mario
0
 
 
Errori che possano sconvolgere il concetto dei post sarebbero accusare qualcuno di omicidio volontario, non essendo vero, oppure inventare storie fantasiose, in cui sono coinvolti tali politici, mentre tutti i dati e i passaggi sono tristemente concreti e, per chi legge assiduamente cronache giudiziarie, PROVATI. Confondere Presidente della Regione (che è ovviamente il VERGOGNOSO BASSOLINO, di cui spero si parlerà prima o poi) e Presidente del Consiglio Regionale (la VERGOGNOSA SIG.RA MASTELLA) è un errore, una svista, magari da sottolineare (tra l'altro facile da trovare in diversi articoli o servizi tv) ma non modifica in alcun modo il concetto dei post. E' sorprendente come invece di scandalizzarsi di fronte a coloro da cui siamo rappresentanti ci si appigli ad ogni cosa, a qualunque, per dire "no va bene, ma dai, l'altro, voi" e difendere gente come i Mastella. E ripeto, I MASTELLA.
Name *
URL
Codice:   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Thierry
+1
 
 
Ora che dal commento precedente so che la moglie di Mastella non era presidente della giunta regionale della Campania ma che era soltanto a capo del consiglio regionale campano, credo di poter parlare per tutto il popolo di internet dicendo che mi sento piĂą che sollevato. Questi comunisti rivoluzionari non guardano proprio in faccia nessuno pur di buttar fango addosso a persone piĂą che rispettabili.
Name *
URL
Codice:   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Pietro
0
 
 
Io penso che anche un personaggio come Bassolino meriti un approfondimento.
Penso che la signora Mastella sia un esempio rivoltante di inaccettabile ed abietto nepotismo, nell'indifferen za o forse nella rassegnazione generale
Penso che le carriere per merito in Italia dventino sempre di piĂą merce rara .
Penso che le persone oneste e meritevoli non piĂą rappresentate o mal rappresentate debbano unirsi
SVEGLIATI ITALIA ........SVEGLIATI ITALIA
Name *
URL
Codice:   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
Name *
URL
Codice:   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
I SOGNI DEL GIORNO

JavaScript č disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

Proiezione del film "War Photographer"

Oggi, Lunedì 20 settembre

Alle ore 21

In Cittadella, Aosta

 

JavaScript č disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.


The Cambodian Room

 

Proiettato venerdì al MOUNTAIN PHOTO FESTIVAL

 
Banner
Banner

Banner
Banner
Banner
Gli incontri degli amici di Beppe Grillo
Banner
Banner