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Il corruttore ci parla di anticorruzione

POLITICA (NON) PULITA

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Una risata divisa tra il reale divertimento per la comicità della situazione e l’isteria per la contemporanea drammaticità della situazione stessa. Ecco la mia reazione, simile a quella di Mourinho quando ritiene di aver subito torti arbitrali, all’annuncio di Berlusconi di un famigerato decreto “anticorruzione” e alla sua volontà di avere liste “pulite” alle Elezioni Regionali. Solo in un Paese malato, quasi terminale, come il nostro l’imputato Premier Papi Silvio può permettersi di annunciare proposte del genere senza che neanche un giornalista si alzi e gli dica “Scusi, ma proprio lei si permette di parlare di norme anticorruzione?”.
No, nessuno si alza. Così siamo costretti ad ascoltare un triste teatrino di dichiarazioni convinte della maggioranza, di flebili sospiri dell’opposizione e di argomentazioni di giornalisti scodinzolanti. L’apice della facciatostaggine. Evitiamo di soffermarci sulle infinite vicende giudiziarie di Berlusconi, ma ricordiamo almeno quelle di alcuni membri del suo Partito per capire da che pulpito arriva questa proposta. Qualche mese fa ho scritto una serie di post in cui descrivevo le vicende giudiziarie dei condannati appartenenti al Pdl. Non scelsi il Pdl per accanimento, ma perché, seppur in una politica interamente coinvolta in scandali giudiziari gravi, costituisce il Partito leader indiscusso nel malaffare. Più che un Partito un “penitenziario”.
Sui banchi Pdl del Parlamento Italiano troviamo infatti Berruti (condannato per favoreggiamento), Cantoni (corruzione e bancarotta fraudolenta), Ciarrapico (maltrattamento di minori, ricettazione fallimentare, finanziamento illecito, bancarotta fraudolenta), De Angelis (banda armata e associazione sovversiva), Farina (favoreggiamento), La Malfa (finanziamento illecito), Nania (lesioni volontarie), Sciascia (corruzione), Tomassini (falso in certificazione) e infine l’amato braccio destro Berlusconiano Dell’Utri (false fatture e frodi fiscali). A Bruxelles rappresentano il Pdl Bonsignore (tentata corruzione) e Patriciello (finanziamento illecito). Se Berlusconi volge lo sguardo agli alleati fidati può notare che è in buona compagnia. La Lega ha politici condannati di primo piano sia in Italia - Bossi (finanziamento illecito) e Maroni (resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale) - che in Europa - Borghezio (incendio aggravato).
Stiamo parlando solo di condanne definitive, perché se allargassimo il discorso a patteggiati, prescritti e condannati non definitivi non finiremmo più. Almeno due di essi però vanno citati. Si tratta di due promesse del Pdl in ascesa e in quanto tali già rinviati a giudizio ripetutamente. I Sottosegretari Fitto (rinviato a giudizio per corruzione, peculato, falso, abuso d’ufficio, finanziamento illecito e concorso in turbativa d’asta) e Cosentino (concorso esterno in associazione mafiosa). Che fine faranno questi personaggi ora che la linea del Partito è cambiata? E chissà cos’ha fatto cambiare idea al Premier. Forse la vicenda Bertolaso ha convinto Berlusconi che fosse troppo. Così, come se nulla fosse, Papi Silvio parla di leggi anticorruzione e i suoi media si adeguano. I giudici non sono più tutti “malati”, anche per Feltri e Belpietro ora esistono alcuni politici “birbantelli” - secondo la definizione incommentabile di Papi Silvio - che hanno sbagliato e infangano l’intera classe politica.
Quindi via libera alle liste pulite. Vorrei sapere cosa pensa Grillo - nel video linkato parte di un suo vecchio spettacolo con un Berlusconi inedito - che avviò la proposta di legge del Parlamento Pulito - fuori i condannati dal Parlamento - tre anni fa e al tempo fu definito “pazzo giustizialista”. Poco importa, nessuno si alzerà a ricordarlo. Intanto, anche se sappiamo già da ora che non cambierà nulla nella nostra società malata, Berlusconi per qualche settimana diventerà il paladino dell’anticorruzione. In attesa di sapere come evolverà il processo Mills, in cui, per chi non lo ricordasse, è stata confermata la sentenza di condanna dalla Corte d’Appello. Già, l’avvocato Mills fu corrotto, ma da chi? Indovinate voi la risposta.

Commenti

avatar Carola
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La risposta è sotto gli occhi di tutti anche di chi se li copre per non vedere!
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avatar Fra
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Altroché Italia amore mio, la voglia di scappare aumenta ogni giorno ad ogni telegiornale!.
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avatar Lore
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Sembra che Berlusconi abbia già finito la sua svolta morale, è tornato ad attaccare i giudici e a difendere i politici corrotti, come sempre, è tornato alla normalità. Non ci ha fatto neanche abituare all'idea! Siamo un paese allo sbando
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